Qual è la tua parola per il 2014?

La Repubblica ha appena pubblicato i risultati di un sondaggio che chiedeva di votare le parole  del 2013 (ho votato anch’io ed avevo scelto la prima), ebbene sono “CRISI”, “DECADENZA” e “FEMMINICIDIO” e sono il chiaro segno del fatto che si chiude oggi un anno che è stato difficile per l’Italia sul piano nazionale, per alcuni italiani anche sul piano personale. http://www.repubblica.it/cultura/2013/12/29/news/crisi_la_parola_dell_anno_2013-74724258/?ref=fbpr

Proprio così, si chiude un 2013 di piccoli ma importanti cambiamenti. Alcuni irrimediabilmente irreversibili. Guai a tornare indietro, adesso si dovrà andare solo due passi avanti e ciascuno di noi starà già pensando a come farlo. Perciò lasciamoci alle spalle questi dodici mesi, dimenticando dolori e fatiche, ma facendo tesoro non già delle “lezioni” che ci ha inflitto (chi lo sa che il termine “lezione” possa rivangare a qualcuno brutte esperienze scolastiche), ma degli “insegnamenti” che possiamo trarne per un nuovo anno che ci vedrà tutti più forti e soprattutto più uniti e collaborativi!

Chair-Magazine-Musica-e-letteratura  A questo punto, viste le parole del 2013 secondo La Repubblica e visto che nei post passati ho già in più modi espresso la mia idea riguardo all’importanza di usare bene le parole perché possono essere comunque un gesto forte… proporrei di eleggere la parola del 2014 e proporrei questa: RESILIENZA.

RESILIENZA sul mio, forse un po’ datato, vocabolario della lingua italiana Treccani (ebbene sì, cercate prima sul cartaceo e poi su internet, se potete) la parola risulta ancora legata alla tecnologia dei materiali perché solo negli ultimi tempi ha assunto valenze diverse a seconda del contesto e della disciplina in cui la si usa. In questo caso però a “RESILIENZA” voglio dare uno e un solo significato.  Chiamando a testimone l’etimologia dal latino “resiliens, -entis” che è il participio presente del verbo “resilire”, letteralmente “rimbalzare, balzare indietro, rifuggire da”, “RESILIENZA” sarà la nostra capacità di affrontare le avversità del nuovo anno, senza perdere la speranza e la tenacia a combattere e costruire un futuro degno del nostro impegno su qualsiasi fronte. Insistere e resistere nella realizzazione dei nostri obiettivi con animo propositivo e atteggiamento fattivo.

Detto questo, è chiaro che non esistono modi infallibili e universalmente validi per affrontare il nuovo anno ed è stupendo, piuttosto, che ognuno trovi i propri, tutti personalissimi. Anzi, sarebbe divertente se ciascuno trovasse il tempo di stilare la propria ricetta dei buoni propositi, ci sarebbero di sicuro consigli e bei pensieri a cui io o un altro non avevamo pensato!

anno-nuovo-vita-nuova Ad ogni modo, intanto vi presento la mia di ricetta, per i “Miglioramenti nel 2014” :

non evadere le tasse e pretendi sempre che ti venga fatto lo scontrino o avrai collaborato a rubare allo Stato (lo so, la tentazione di prendersela con lo Stato c’è, ma LO STATO siamo tu, io, loro e poi sarà lui a prendersela con te);

paga l’abbonamento per l’autobus o fa’ il biglietto, anche se non te lo controllerà nessuno (chissà magari prima o poi si potrà arrivare a costi più bassi, se pagano tutti e nessuno fa il furbo);

-se proprio devi tagliare le spese, smetti di fumare (se proprio vuoi fare il furbo presso lo Stato, smetti di comprare sigarette, è un business incredibile e non sai quanto ti stai facendo male!), piuttosto prendi per mano la ragazza che ti piace e andate al cinema o al teatro o alla locanda con la musica dal vivo… Sarai più profumato, un po’ più ricco e lei te ne sarà grata;

-lascia perdere l’ultimo modello di cellulare da marziano se è solo uno sfizio, chiediti se ti serve davvero, se la risposta è no, prova a comprare qualcosa che ti renda felice; ma se neppure questo funziona, allora FA’ qualcosa che ti soddisfi davvero; balla, canta, leggi un libro, ti terrà compagnia…

non tenerti tutto dentro, se stai per esplodere, chiedi aiuto… qualcosa arriva sempre e non è detto che sia un male; parla, parla, parla, è vero che non sempre significa essere capito, ma alla fine troverai qualcuno che saprà ascoltarti davvero;

fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, ma se dai fiducia a qualcuno sin dal principio e quel qualcuno la tradisce, sarà lui ad aver perso, non tu; lo stesso vale per le persone che avrai sopravvalutato senza che lo meritassero, avranno tradito se stessi;

prova a vedere sempre il buono nelle persone, non significa che tu non veda il marcio, ma che credi sempre nell’eterna tensione dell’uomo al miglioramento e al perfezionamento; nessuno si compiace di essere una cattiva persona, a meno che non voglia dire una bugia;

arrabbiatevi di più, ma non con violenza, siate comprensivi fino ad un certo limite e solo se non significa calpestare la vostra essenza o la vostra dignità di essere pensante, va bene l’apertura al dialogo e all’ascolto, ma se credi in qualcosa non devi per forza farti convincere del contrario;

abbraccia di più. L’abbraccio è l’unico gesto che sprigiona solo cose buone;

-impara a trascorrere del tempo con te stesso, vivere bene in solitudine è il primo passo per stare bene in compagnia;

riempi una valigia e parti, se ne hai il tempo e i soldi, viaggia ed emozionati;

ah, e non ultimo… compra un vocabolario aggiornato!!!!

Tantissimi auguri di un buon 2014!!!

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