Venus in furs

Una delle più belle soddisfazioni per un regista che voglia avere la certezza di aver realizzato un ottimo film credo sia farsi ricordare dal suo pubblico anche dopo la proiezione al cinema, al di là di riconoscimenti e premi oscar.

Quando vi sia capitato di alzarvi dalla poltrona, chiudere i tendoni polverosi di velluto pesante dietro alle vostre spalle e continuare a pensare alla trama, alla caratterizzazione psicologica dei personaggi e a quello che vi hanno lasciato, in quei casi avrete raggiunto lo scopo precipuo di un film.

Esattamente quanto è successo a me  con l’ultimo lavoro del regista Roman Polanski, “Venere in pelliccia”. Il film è tratto da un adattamento teatrale del romanzo erotico ottocentesco di Leopold von Sacher-Masoch (dal quale deriva il termine “sado-masochismo”), storia che ha ispirato anche altri artisti in passato.

Infatti, per gli amanti del genere, bisogna dire che “Venus in furs” era anche il titolo di una canzone dei Velvet Underground scritta da Lou Reed nel ’65. Lì frustini, cinghie di cuoio e cinture di pelle erano gli strumenti per sfuggire al sonno e alla noia di una quotidianità priva di nuove sensazioni.

Venus in furs” di Polanski, invece, è un bellissimo gioco di ruoli, intelligente e brillante, che si svolge in 96 minuti di provino per Vanda, un’attricetta all’apparenza svampita e sprovveduta che si presenta in teatro con un bustino di pelle lucida e il viso impiastricciato dalla pioggia che le ha tolto via il trucco. Alla fine si rivelerà una bravissima attrice e una donna arguta che aveva già imparato e fatto suo l’intero copione. Un gioco in cui si scambiano e si ribaltano con un rimpallo continuo le parti di vittima/carnefice, uomo/donna e servo/padrone. 

Venere interpretata da una eccellente Emmanuelle Seigner, moglie di Polanski, perfetta in questo ruolo di consapevole ammaliatrice di serpenti che con spirito di rivalsa femminista finisce per mettere in crisi la precaria stabilità emotiva di un Mathieu Amalric nei panni del regista inconsapevole.

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Un po’ com’era in Carnage”, anche qui Polanski non scomoda troppi interpreti né troppi set. 96 minuti in una sola location, un piccolo teatro, due soli personaggi-attori, ma due mondi, quello femmineo-femminista e quello maschile-misogino, da sempre “in guerra”.

Personalmente, trovo due punti di svolta particolarmente interessanti nel film:

-uno è il momento in cui il divano tricliniare di una Vanda quasi svestita e avvolta nella sciarpa di lana a mo’ di pelliccia si fa lettino, come dallo psicologo,  per gli sfoghi di un Thomas che da regista si trasforma in quel momento in un paziente in analisi, esattamente nelle mani di una donna;

-l’altro è quello finale in cui Thomas viene incatenato ad un albero. Al termine del film, è lui la vittima con il dog collar indosso e un travestimento da donna, mentre Vanda presa dal furore bacchico si dimena come una menade invasata e recita qualcosa dalle “Baccanti di Euripide. La scelta della tragedia greca è ben pensata, intanto perché se tra i tragediografi antichi c’è uno tanto progressista da essere quasi attuale, quello è proprio Euripide con la sua visione degli eroi più umana e con donne vere protagoniste del dramma.

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Come nella tragedia, qui Vanda è al centro della scena come baccante ispirata contro un moderno Penteo travestito da donna e punito dalla divinità per la sua tracotanza. Il re di Tebe, infatti, aveva sfidato Dioniso e, poiché aveva messo in dubbio la sua natura divina, aveva pagato per aver peccato di hýbris. “Il Signore Onnipotente lo punì e lo mise nelle mani di una donna” è la citazione, tratta dal romanzo di Sacher-Masoch, che apre e chiude il film… Traete voi stessi i collegamenti conclusivi.

Nessuna scena scabrosa o volgare dunque, tanta seduzione fatta di erotiche intese, sguardi ammiccanti e piccoli gesti. Un film di grande sagacia, perfino divertente a tratti. Dettagli sfiziosi come il collare, la cerniera di uno stivale e il tatuaggio sul braccio di Vanda, ovviamente anche questo è parlante. Provate a farci attenzione!

Trailer del film: http://www.youtube.com/watch?v=0s6NSa2MI88

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