Ilaria Graziano & Francesco Forni in Velvet

Immaginate un saloon da film western pieno di cowboy e pistoleri, cappelli di paglia e camperos, nel mezzogiorno di fuoco tra cavalli selvaggi al galoppo… Oppure un veliero di pirati all’arrembaggio, di bucanieri alla ricerca di tesori nascosti da depredare.

Poi prendete la voce graffiante di una magnifica Ilaria Graziano, datele un ukulele, e mettetela accanto alla chitarra di un eccellente Francesco Forni dalla voce calda… Vi ritroverete ad assistere allo spettacolo di un fantastico duo che vi accompagnerà durante un viaggio tra ballate blues e folk, tra racconti di sogni e leggende di briganti.

Una coppia di cui feeling e bravura sul palco emozionano e coinvolgono sempre.

Il successo, dopo il loro primo disco insieme “From Bedlam to Lenane” (da cui sono stati tratti due video per “La strada” e “Love sails”), è stato confermato dal secondo: “Come 2 me”, da leggere in italiano “come due me” o in inglese “come to me”.

Di quest’ultimo è il video del singolo “Io sono”:

Come se non bastasse, il genio del trombettista Roy Paci (dapprima noto ai più per la presenza come frontman nella band di Zelig) ha creato nuovi arrangiamenti del duo Graziano-Forni per un neonato quartetto di fiati. Da un’idea di Vincenzo Presta, sono così nati i Velvet Brass con Stefano Olevano (corno), Giulio Rosa (basso tuba) e Giorgio Giovannini (trombone), capitanati e diretti da Roy Paci.

Era il primo marzo 2014 quando sul palco dell’Angelo Mai (pochi giorni prima che, ahimè, il centro sociale venisse messo sotto sequestro) si esibivano Ilaria Graziano e Francesco Forni, per la prima volta insieme agli ottoni dei Velvet Brass.

Quel concerto, che vide una partecipazione calorosa e ben più numerosa di quanto forse ci si aspettasse, fu il segno che quella sessione inedita poteva essere l’inizio di un sodalizio promettente… La conferma è arrivata lo scorso 23 maggio quando, in occasione della seconda edizione del Roma Folk Fest, Graziano e Forni si sono esibiti nuovamente insieme a Roy Paci e i Velvet Brass.

Noi speriamo che questa collaborazione continui… In sei sul palco quelli lì sono incredibili, trascinanti e coinvolgenti, tra il morbido e lo sfacciato!!!

Angelo Mai, 1 marzo 2014 Foto di © Simone Cecchetti

Angelo Mai, 1 marzo 2014
Foto di © Simone Cecchetti

 

 

 

 

 

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“Alla vita”, NAZIM HIKMET

Image: particolare da “L’albero della vita”, opera di Gustav Klimt

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet

Giovani eroi

Su una scena musicale sempre più vacante di storie vere e sempre più bisognosa di pezzi di cuore, ogni tanto appaiono pochi, ma buoni, Giovani eroi.

Possiamo chiamarle, se vogliamo, EMOZIONI quelle che ieri sera hanno profumato il palco del Lanificio.

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Dopo ben 15 anni di scrittura, cancellature e riscritture, viaggi intorno al mondo, ricerche di senso e collaborazioni artistiche, Luca Carocci ha festeggiato, finalmente, l’uscita del tanto atteso primo album.

Visibilmente emozionato, ha presentato dal vivo i brani che hanno segnato il suo piccolo nostos .

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Un album dai sapori nostalgici, fatto di vecchie foto e ricordi d’infanzia dai colori vintage (che a noi piacciono tanto), di belli e andati anni ’70… Tra l’altro il disco fisico è fatto benissimo, di quelli belli belli da guardare e maneggiare, dove ogni foglio è una pagina di vita. Forse proprio per questo, la sua produzione è stata tanto travagliata, ma alla fine, è stata coronata ieri sera da una splendida esibizione sul palco, insieme ai compagni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto ciascuno a suo modo.

Una gestazione lenta e, chissà, forse un po’ troppo pensata, di chi si fa troppe domande, di chi deve lottare per il proprio spazio esistenziale, ma “con in tasca quattro spicci e un accendino” è sicuro di farcela a combattere il proprio destino.

Un traguardo raggiunto dunque con la pubblicazione dell’album di questo fiore raro  [ttp://biancalba.wordpress.com/2014/01/22/fiori-rari/ ] che alla domanda “come ti senti?”, ha risposto a fine serata: per la verità, adesso, un po’ stanco, ma, ha aggiunto, felice!

Adesso per lui ciò che resta è godersi la felicità che si merita.

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L’album si può ascoltare su spotify e acquistare a questo indirizzo: https://itunes.apple.com/it/album/giovani-eroi/id866290731

Buon ascolto… Ne vale la pena!