Coniugare il presente.

Quando impari a parlare al tuo animale domestico

e a dare un po’ di amore senza pretendere nulla in cambio…

Quando il tempo per te non è più un dominatore

né un nemico né un estraneo, ma un compagno di giochi…

Quando finalmente abbandoni le manie di controllo su tutto

e impari a lasciare andare, senza per questo evitare di impegnarti…

Quando i turbamenti non sono più ostacolo alla felicità,

ma complementi di essa stessa…

Quando capisci che da sola puoi avere tanti sogni,

ma riuscire a farne uno in due è meglio…

Quando ti senti al sicuro tra le sue braccia

perché lui è proprio quella casa che ti manca…

Quando il tuo senso dell’orientamento ti abbandona,

ma perderti non è più un problema perché sai ritrovare la strada maestra…

Quando un’amica o una sorella tornano a sapere leggerti negli occhi…

Quando i tuoi genitori hanno bisogno di essere coccolati

e più si fanno curvi, più hanno bisogno che tu ripeta loro quanto li ami…

Quando perdi, ma, stringendo quel tanto che ti è rimasto, sai che sopravviverai e

che il futuro arriverà comunque, in un modo o in un altro…

Quando, durante il volo, la vita dall’alto non ti fa più paura,

non più di quanto te ne faccia guardarla dalla terraferma…

Questo, tutto questo, non può forse chiamarsi FELICITÀ?!

Annunci

Abbattiamo i muri

È uscita da giorni e l’hai ascoltata più volte, prima notando il testo e pesando le parole, un po’ da pseudo-intellettuale che filosofeggia su temi universali, poi misurando la bellezza degli arrangiamenti (quindi in entrambi i casi con un po’ di saccenza).

Però ti è piaciuta subito, l’hai canticchiata e amata al primo “l’amore non esiste”. Ti sei ritrovata nei pensieri crudamente realisti di è un cliché di situazioni o è un assetto societario in conflitto d’interesse.

Plaudi all’effetto prorompente di dottrine moraliste sulle voglie della gente e al più comodo rimedio alla paura di non essere capaci a rimanere soli.

Poi ti capita, così, si fa per dire (a chi non capita), di vedere foto di fidanzati sulla tua bacheca di facebook e di stupirti per quello che provi… Ci sei passata, è capitato pure a te ed è finita, perciò no, non provi invidia, ma ti fai un po’ schifo perché ti ritrovi a provare pena per questi due poveretti che non sanno ancora che finirà anche per loro o che, se pure continuerà, presto inizieranno a scrivere *t amo. Sì, senza apostrofo rosa. Sempre che non lo facciano già adesso, passando di corsa sulla tastiera del touch…

Ma la tristezza infinita non è solo per quello che è capitato a te, perché nel bene o nel male magari quello che ti capita un po’ te lo meriti anche, e, chissà, stai solo attraversando una fase imposta dalla nemesi … Parlo soprattutto di chi ti sta intorno, di chi di delusioni ne ha collezionate tante da aver bisogno di archivi più grandi. O di chi quella specie di ideale prefigurato nei desideri, quella proiezione di amore alla fine inesistente, non lo ha nemmeno sfiorato.

Parlo di chi un po’ di amore lo meriterebbe e invece non gli arriva mai!

Allora ti capita una sera in cui ne hai veramente fin sopra i capelli. Ripensi anche al tuo ennesimo buco nell’acqua e all’ulteriore svilente chiacchierata con chi spera di ricavare solo un po’ di “amore” (ai più astuti lascio il compito di saper distinguere quando intendo eros e quando àgape). Così il mondo si spegne. Qualsiasi voglia svanisce, mentre aspetti il prossimo passo, personale o lavorativo per i più fortunati, che ti ricaricherà le batterie.

Ebbene io poco fa ne avevo fin sopra i capelli, così seguendo il flusso della mia dissertazione, poi anche condivisa con qualcuno, ho trovato che questa canzone ad hoc dovesse chiudere la nottata… Anche perché vuoi mettere il tuo trio preferito che corrobora la tua tesi? Avevo deciso che la cosa migliore che avrei fatto sarebbe stata andare a dormire, ma almeno avrei dormito con la coscienza pulita! Mi sarei detta, prima di contare le pecore: ecco, lo vedi? Non sei tu inaridita,è  l’amore che non esiste.

Poi parte il video e, chissà perché, stavolta non ci trovi più tanta crudezza! Da 1 minuto e 6 secondi in poi il tuo cuore ha iniziato a battere e non ha più smesso! Eppure non era mica la prima volta che lo guardavo. Bel guaio adesso, come farò a dormire col batticuore?!

Beh, quasi quasi ci scrivo un post.

Maledette parole!

È vero.

Troppo spesso

facevo fumo con le parole.

Pronunciate o scritte,

sussurrate e gridate.

Ma tu hai risposto

con un pugno di fatti.

Darti torto?

Forse sì o forse no.

Un bel pugno, così,

dritto sul cuore!

A ricordarmi

che eri ancora capace

di farmelo battere.

BiSogni

Non c’è bisogno di tanti spazzolini

in una casa con un solo accappatoio…

A volte ne bastano due.

Ma magari avresti bisogno di chitarre appese al muro

e pile di vestiti sui divani…

Con la luce dell’alba che entra appena dalle persiane schiuse

e l’aria che odora di mare e musica…

La fiducia è gratuita

Ho menato finora la mia breve esistenza aggrappandomi alla strenua convinzione che l’Amore fosse l’unica vera panacea. Ho scoperto, a un certo punto, che non è sempre così.

 

Spesso l’amicizia può darci l’input, quella spinta a ripartire che non troviamo da soli. Perciò tante amicizie possono salvarci.

Lontane e vicine, fraterne o superficiali, nuove o consolidate, “social” o vissute, meteore o stelle fisse…

Amicizie deluse. Tradite. Svilite. Sospese. Parziali. Totali. Recuperate. Ritrovate.

Qualsiasi definizione diamo loro (se proprio dobbiamo farlo), ciascuna di esse ci apporterà qualcosa di buono in più… Teniamolo bene a mente, soprattutto quando, sulla scia di cocenti delusioni incassate, sarà forte la tentazione di non darsi più in futuro ad alcun tipo di rapporto umano.

Se invece daremo alle persone giuste la possibilità di entrare nella nostra vita, potrà anche capitare che l’avventura si riveli piacevolmente sorprendente. Tanto da ritrovarci estremamente riconoscenti, con una gratitudine che non sappiamo se avremo sempre la capacità di ricambiare.

 

E alla fine mi dico: ma non c’è forse nell’amicizia anche un bel po’ d’amore?!

 

amicizia-2