Ricette essenziali

Una domenica essenziale, passata in casa a espletare le minime funzioni biologiche. Il caldo costringe allo stretto necessario. Dormire. Bere, tanto. Mangiare, solo se si ha fame, rigorosamente sano e fresco. Respirare, soprattutto, tanto e bene.

Vagare per le stanze in tenuta quasi adamitica testando la seduta più fresca. Le persiane serrate e le imposte aperte nell’estremo tentativo di far circolare un po’ d’aria lasciando fuori l’afa e il frinire fisso delle cicale. Nelle ore canicolari di questa estate novella la strada si tace, come nel coprifuoco di una città sotto assedio. Restano i quadrupedi a cercare ombra sotto i cipressi mentre qualche passante incede solitario con passo strascicato, la fronte imperlata di sudore e il fiato corto.

La gatta si è acquietata pure lei. Indulge spesso alla vaschetta dell’acqua fresca e si sdraia sul pavimento per alternare il refrigerio dei mattoni al madore delle gambe e al calore del copridivano.

Le labbra sul collo di una bottiglia appena estratta dal freezer e l’acqua ghiacciata che scende lentamente attraverso l’esofago. Il getto freddo del rubinetto su polsi e caviglie. Chiudi gli occhi e provi a stare sulla spiaggia, steso sul bagnasciuga con l’andirivieni del mare sulle gambe. O tra gli scogli umettati dalle onde, a nuotare sott’acqua, con gli occhi aperti e il respiro bloccato.

Ma l’essenziale non si cura del tempo che passa né del luogo in cui si trova, pensa solo a sopravvivere. Dunque: occhi chiusi – respiro calibrato – movimenti indispensabili.

 

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Pensavi fosse? Pensa meglio la prossima volta!

Photo by ©Robert Doisneau

Un bel corpo ci attrae e un bel viso ci rapisce, ma le parole e i pensieri bastano per sedurre.

I primi calamitano, i secondi conducono dovunque! Dobbiamo solo decidere se vogliamo seguire o guidare qualcuno.

E l’amore, questo splendido e insondabile mistero dell’animo umano, cos’è? È inseguimento, è guida, o forse entrambi? Attrazione o seduzione? Perché sembra quasi che nell’amore essi siano due fattori ad esclusione reciproca… O provi l’una o l’altra. (Per le poche eccezioni, non preoccupatevi, è solo fortuna, e temporanea per giunta!)

Altrimenti, se non soggiaci alle scelte remissive di chi si accontenta di ciò che trova (come se non avesse ancora capito che “amore” è ricerca continua), ti aspetterà un percorso piuttosto solitario, almeno sotto questo punto di vista.

Insomma qui sembra proprio che o sperimenti ricette già collaudate o ti mangi la minestra bruciata… Perché troppo pochi sono quelli che leggono con attenzione il N. B.!

 

NOTA BENE: la ricetta esiste, ma la devi inventare e collaudare tu!